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Abluzioni e bagni rituali

  • Immagine del redattore: Simone
    Simone
  • 2 giu 2022
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 3 giu 2022


Le abluzioni e i bagni rituali sono un’antica tecnica diffusa in tantissime Tradizioni, ed hanno principalmente due scopi fondamentali.


Purificare la persona, eliminando impurità ed energie negative, permettendo un migliore contatto con la spiritualità, e/o magnetizzarla con le vibrazioni salutari delle erbe usate.

In questo articolo vedremo come preparare un bagno rituale con diverse erbe, come assumerlo e quali benefici possiamo ricavare.


Gli elementi centrali di questa pratica sono l’acqua e le erbe che sceglieremo. L’acqua è fonte di vita e purificazione, elemento passivo, in grado di accogliere le proprietà e le vibrazioni delle erbe.


Si può usare una sola erba, o più di una, tradizionalmente sempre in numero dispari. In casi particolari si usano 7 erbe, ma generalmente 3 vanno più che bene.

Il mio consiglio è di non esagerare, anche per poter capire meglio quale effetto hanno le erbe usate su di noi.


Prima di procedere alla preparazione vera e propria, a me piace sempre accendere una candela che mi connetta con la mia spiritualità e le mie guide, perché il lavoro spirituale possa essere ben guidato.


Generalmente è preferibile usare erbe fresche, ma in alcuni casi, e qualora non fosse possibile avere l’erba fresca, anche essiccate vanno più che bene, variando un pochino il processo di preparazione.


Bisogna sempre evitare erbe alle quali sappiamo di essere sensibili o allergici, per evitare reazioni spiacevoli.


Con l’erba fresca, non dovremo fare altro che collocarla in una bacinella contenente uno-due litri, e sminuzzarla sfregandola tra le mani in acqua, in modo che possa rilasciare i suoi succhi.


Si lascia riposare il tutto per almeno un’oretta perché le vibrazioni della pianta possano magnetizzare opportunamente l’acqua.

Si può lasciare riposare alla luce della candela che abbiamo acceso, o alla luce del Sole per ricevere le emanazioni della stella che genera la vita sul nostro pianeta, o ai raggi della Luna.

Su questo è bene seguire la propria ispirazione.


Usando erbe secche invece, prepareremo un infuso.

Basta metterle in un pentolino con abbastanza acqua, e metterlo sul fuoco fino a quando l’acqua non raggiunge il bollore.

A quel punto spegnere e lasciare raffreddare.


Che si sia usata erba fresca o secca, trascorso il giusto tempo l’acqua andrà filtrata per evitare di intasare le tubature di scarico della doccia (parlo sempre per esperienza!).


Tip: fai macerare le erbe in un contenitore di tuo gusto ma usa un contenitore di plastica, o comunque non di vetro o ceramica, per portare l'acqua magnetizzata in doccia, per evitare incidenti.


Adesso non ci resta che lavarci normalmente come faremmo per un normale bagno di igiene e, una volta risciacquato il sapone, versarci addosso l’acqua caricata con le erbe che abbiamo scelto.


In base alle erbe, il bagno può essere preso dalla testa, o dal collo in giù.

Ci sono poi abluzioni per le mani, i piedi ecc..

Si evita di prendere dalla testa bagni di erbe troppo forti, che potrebbero interferire col chakra della corona, come ad esempio la ruta, la rosa rossa, la cipolla etc..

Ci sono poi bagni che, ad esempio nell’Umbanda, vengono consigliati freddi e altri tiepidi, ma su questo mi sento di consigliare di far attenzione soprattutto a rendere l’esperienza piacevole.

È inutile e controproducente un bagno freddo in pieno inverno se non siamo abituati, a meno che non si tratti di casi particolari in cui è richiesto espressamente.


In generale l’acqua fredda scarica, quella calda magnetizza.

Ma è appunto una regola generale sulla quale non è il caso di fossilizzarsi.


Molto importante invece è lo stato mentale in cui siamo mentre prendiamo il bagno.

Come dico sempre ogni atto deve essere occasione di esercitare al massimo la presenza, quindi prima di versare l'acqua sul proprio corpo, è opportuno prendersi un momento per centrarsi, fare qualche respiro profondo, chiedere mentalmente o a voce alta, ma comunque con cuore sincero, che l'acqua venga magnetizzata dalle frequenze spirituali e che compia lo scopo per il quale l'abbiamo preparata; senza dimenticare di ringraziare le erbe che abbiamo usato e la terra che ce le ha donate.

Si può ovviamente fare riferimento al concetto di divino che ognuno ha e alle proprie guide, visualizzare l'acqua che diventa luminosa rispondendo alle nostre preghiere ecc...in queste cose la creatività è sempre ben accetta.

Tutto questo serve ad entrare in uno stato mentale idoneo e ricettivo, ma anche a caricare effettivamente l'acqua di un potere curativo



Altra cosa molto importante è quello che si fa dopo il bagno di erbe.

Bisogna evitare di frequentare luoghi affollati e di interagire troppo con estranei, mantenersi qualche ora in riservatezza in modo che le vibrazioni sottilissime delle erbe possano agire efficacemente.


Una buona pratica può essere quella di prendere un bagno prima di andare a dormire, o prima di immergersi nella meditazione.


Fammi sapere se questo post è stato di tuo interesse e nel prossimo andremo più nello specifico con le proprietà di alcune delle mie erbe preferite.






 
 
 

1 commento

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Claudia Fatano
Claudia Fatano
23 giu 2022

Simone, dalle tue parole traspare tutto l'amore ed il potere di cui le erbe, le piante e la natura sono portatrici e supreme custodi.

Grazie per condividere la tua conoscenza, profonda connessione e rispetto verso questi potenti alleati 🌺🌸🌹

Claudia 🌸

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