Il tulsi sul terrazzo
- Simone

- 6 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Oggi mi sono fermato ad ammirare il Tulsi che sta fiorendo sul mio balcone.
Non ricordo se uno o due anni fa, una cara amica e maestra erborista mi aveva regalato dei semi dai quali erano nate esili piantine che però riuscirono ad andare a seme.
Immagina la mia felicità quando ho visto che si era auto-seminato colonizzando anche altri vasi del mio “orto ambulante”.
Quest’anno è ben rigoglioso e ne ho già raccolto ed essiccato una buona parte, che userò per le tisane.
La Tulsi, o basilico sacro, è originaria dell’India ed è considerata una pianta sacra, anche per le importantissime proprietà medicinali che ne fanno uno dei principali rimedi dell’Ayurveda.
La chiamo al femminile proprio perché, secondo la mitologia hindu, questa pianta sarebbe la trasfigurazione di Tulasi, che significa letteralmente “senza eguali”, che a sua volta sarebbe stata una incarnazione di Lakshmi, dea della prosperità, della bellezza e della fortuna.
Ancora oggi piantine di Tulsi vengono coltivate in casa, in India, per attrarre fortuna e allontanare energie indesiderate.
Ho conosciuto questa splendida pianta in un periodo in cui avevo la necessità di cambiare velocemente e totalmente i miei ritmi e le mie abitudini, un periodo intenso fatto di amicizie e situazioni nuove ma anche di stanchezza e non poco stress.
Mi sono ricordato allora che proprio Bea, l’amica di cui sopra, mi aveva fatto assaggiare l’infuso di tulsi, parlandomi anche delle sue proprietà adattogene, immuno-modulanti, antibatteriche e antiossidanti, ecc…
Mi è stata di grande aiuto, una compagna di viaggio energica come quell’amico che ti fa stare bene e ti dà entusiasmo anche solo standoci vicino. Così ho conosciuto Tulsi all’inizio.
Ora che ha deciso di crescere nei miei vasi ho potuto vederla dal vivo e sentirne il profumo da fresca, floreale e aromatico, quasi balsamico, fresco.
Le foglie sono di un bel verde che sfuma in viola sui bordi, così come la spiga, così simile a quella del basilico a cui siamo abituati, ma con le infiorescenze che tendono al viola scuro.
È ottimo in tisana anche in caso di influenza e raffreddore, sia da solo che con altre erbe o spezie, e il suo olio essenziale è rinomato per le sue proprietà espettoranti ed antibatteriche.
Se ne può fare anche un ottimo bagno di erbe. In questo modo sfrutteremo le proprietà calmanti e purificanti.
È infatti un’erba ottima da essere usare sulla testa per portare calma e chiarezza e rinforzare la propria connessione spirituale.



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