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Balsamo M.P.S.P.

  • Immagine del redattore: Simone
    Simone
  • 5 gen 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 6 gen 2025



Dicembre si sa, è un mese che invita all’introspezione o quanto meno ad affrontare l’ombra di giorni corti e infiniti allo stesso tempo, dai quali cerchiamo di distrarci con un continuo bombardamento di musiche, luci, zuccheri e feste forzate.

 

Quest’anno ho particolarmente sentito, e seguito, un richiamo verso l’interno, il silenzio, la solitudine. Non che sia stato un mese brutto o difficile in senso stretto, ma sicuramente è stato intenso e ora, poco la volta, sto riuscendo a guardare indietro e vedere con sempre più chiarezza.

 

Il mio dicembre sembra essere durato almeno tre mesi, fatto di discese interminabili in me stesso e di miracolosi ritrovamenti luminosi.

 

Un altro frutto di queste mie scorribande a cavallo tra mondi diversi, è questo balsamo che proverò a descrivere.

 

Non è un cosmetico, né ho il minimo interesse, scrivendo questo post, a esser capito per forza (quale impagabile benedizione è questa?), quindi quelle che seguono potranno apparire parole dette a caso: non è così.

Se vuoi, prendilo pure come un vaneggiamento o un testo goffamente poetico, ma sappi che ti sto parlando di materia vera e di fatti realmente accaduti.

 

È materia profumata di Mirra, Palo Santo e Patchouli, con un corpo di Burro di Cacao e olio di Mandorle.

 

La Mirra, simbolo di cura e guarigione fisica e spirituale, mi ha mostrato la fragilità del corpo quando uno Spirito saldo non lo guidi, sostenendolo.

Duro, oscuro, apparentemente senza aroma e fatto come di terra che non da semenza.

Ci sono parti di noi che preferiscono la malattia o persino la morte, al cambiamento che resta comunque inarrestabile e continuo come le onde di questo mare invisibile in cui viviamo.

 

Ho triturato la resina nel mortaio di cento fatiche inutili, macerata nello spirito per discioglierla durante molte lune, per poi distillare da queste esperienze un succo limpido, luminoso e fragrante da una parte, e un corpo chiarificato, flessibile e ubbidiente, dall’altra.

 

Nel burro di Cacao il volatile della Mirra, un tucano bianco, ha ingoiato il suo cuore dorato per tornare riuniti in un corpo nuovo, profumato di oli essenziali di Patchouli e Palo Santo.

 

Il Patchouli tonifica il corpo mentale, rinsalda il contato con quello fisico, stimola la creatività e il piacere sottile, dona quella vitalità capace, di per sé, di tenere alla larga pensieri intrusivi e futili irritazioni.

 

Il Palo Santo attenua dolori e infiammazioni. Soprattutto, aiuta a superare il senso di separazione, illuminando lo sguardo dell’uomo e liberandolo dalla sua più grande cecità. Predispone alla meditazione e al contatto con la spiritualità.


Si pone principalmente su punti come ombelico e nuca, ma anche piedi, cavo popliteo o plesso solare.

 

 

Anche questo balsamo rientra negli strumenti che useremo negli incontri di Matrice Vegetale e nei miei trattamenti olistici: se vuoi saperne di più, scrivimi sul canale che preferisci: abbiamo da poco anche un canale Telegram e una community Whatsapp, se ti interessa il mio lavoro.

 

Pochi pezzi sono anche disponibili alla vendita (in formato da 30ml)

 
 
 

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