Incensi e fumigazione
- Simone

- 7 giu 2022
- Tempo di lettura: 3 min

Oggi ti voglio parlare degli incensi e dell’arte della fumigazione, le cui origini si perdono nell’alba dei tempi.
L’atto di bruciare sostanze aromatiche infatti, è probabilmente tra i primi atti compiuti dall’uomo con l’intento di connettersi al divino.
La fumigazione è l’atto di bruciare legni, erbe o resine, con lo scopo di liberarne il fumo aromatico, che salendo al cielo si ritiene in grado di portare alla/alle divinità le preghiere dell’uomo.
Allo stesso tempo il fumo, propagandosi nell’ambiente, diffonde le proprietà delle erbe bruciate, dinamizzato dall’elemento fuoco e magnetizza l'ambiente, portando via vibrazioni contrarie.
Fuoco e Aria, intesi come elementi alchemici, sono i reali protagonisti della fumigazione (insieme all’elemento Terra che troviamo nella materia che viene bruciata e nella cenere che ne risulta)
Il primo agisce come trasmutatore, permettendo il passaggio di stato della materia a una condizione più sottile; il secondo agisce da modulatore e direzionatore.
Non mi dilungherò oltre su questi temi che meriterebbero una discussione a parte.
La fumigazione è da sempre usata nei luoghi sacri di praticamente ogni cultura, per purificare l’ambiente dalle energie che potrebbero interferire con i riti, e per sancire un cambio di stato psicofisico nei partecipanti, permettendo l’ingresso nel tempo del sacro.
Si possono fumigare ambienti, persone e oggetti, per eliminare energie basse e memorie dannose, per lasciare andare emozioni e pulire il corpo energetico e spirituale; per rinnovare e rinfrescare le energie e promuovere un nuovo percorso, una trasformazione favorevole al benessere e all’evoluzione.
Ci sono moltissime erbe e resine che si possono usare nella fumigazione, ciascuna con proprietà e usi specifici e adatti a diverse situazioni.

Di seguito un breve elenco di alcune delle erbe più comuni:
- Ruta: per eliminare qualsiasi negatività, ostacolo e attaccamento;
- Rosmarino: per consacrare, portare pace, favorire l’incontro col divino;
- Lavanda: per purificare e proteggere luoghi e persone;
- Rosa: per purificare, attrarre amore e armonia, per il successo e l’amor proprio;
- Chiodi di garofano: per purificare, proteggere luoghi e persone, porta fermezza, abbondanza, coraggio, risolutezza
- Anice stellato: per sviluppare intuizione e medianità, per il contatto col divino
- Bucce di arancia: per attrarre prosperità, salute, armonia familiare
E di alcune resine utilizzabili:
- Pino: porta forza, determinazione, protezione, purificazione;
- Cipresso: protezione, contatto con l’altro mondo, meditazione, purificazione;
- Olibano greco: resina piuttosto neutra, potenzia le altre erbe e resine, da sola favorisce la meditazione e la preghiera
- Mirra: per proteggere e consacrare luoghi, prepara alla meditazione
- Copale: per purificare, e consacrare. Rasserena la mente e prepara alla meditazione
- Sangue di drago: manifestazione, radicamento, cura
Resine ed erbe vanno bruciate su carboni accesi che vengono tenuti in appositi contenitori in terracotta o altro materiale resistente al calore.
Le erbe vanno essiccate alla perfezione, pena la mancata combustione, e poi tritate o spezzettate.
Le resine possono essere usate in pezzi più o meno grossi o polverizzate.
Io preferisco polverizzare sempre tutto e miscelare erbe e resine (approssimativamente 1 parte di resina e 2 di erbe), e usare il composto così com’è sui carboni o anche legato da miele o gomma arabica.
Generalmente è da evitare l’uso di incensi in stick dalla dubbia provenienza, visto che salvo rarissimi casi (ve ne accorgete generalmente dal prezzo) contengono sostanze auto-comburenti non propriamente salutari, oltre a non contenere nemmeno l’idea di un’erba o resina, svolgendo quindi solo il compito di profumare l’aria.
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Un altro pratico metodo di fumigazione sono gli smudges, nome figo per dire mazzetti di erbe essiccate.
Si preparano semplicemente legando con un cordoncino di cotone dei rametti di erbe adatte allo scopo, che vengono appesi in un luogo asciutto e ventilato fino a completa essiccazione.

Una volta ben secchi, i mazzetti si usano facendo bruciare una delle estremità e soffiando il fumo per purificare l’aria, le persone o gli oggetti di nostro interesse.
Sicuramente starai pensando alla salvia bianca, e a questo proposito vorrei dire che abbiamo sul nostro territorio molte erbe adatte ad essere bruciate e che proprio perché locali andrebbero preferite.
Non solo per una questione etica e ambientale, ma anche perché è più semplice connettersi allo spirito di una pianta con la quale si condivide l’habitat, il paesaggio e la storia.
Per gli smudes personalmente preferisco la salvia, la lavanda, il rosmarino, l’issopo, la verbena, ma a volte aggiungo anche qualche rametto di ruta, di santolina, di lentisco e altre piante della macchia mediterranea.
Da non dimenticare infine l’uso ritualistico a scopo di offerta attribuito all’atto di bruciare sostanze.
Come dicevo all’inizio, il fumo porta al cielo le preghiere che affidiamo al fuoco tramite le erbe e le resine, che diventano in quel caso un’offerta e un ringraziamento al divino.
La fumigazione è parte integrante anche dei miei trattamenti, agendo come pulizia eterica e preparazione per il massaggio vero e proprio.



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