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Tintura Madre - L'incontro in una goccia

  • Immagine del redattore: Simone
    Simone
  • 15 gen 2023
  • Tempo di lettura: 2 min

una goccia viene fatta cadere in una boccetta di vetro scuro. Tintura  Madre di Rosmarino
tintura Madre di Rosmarino

La Tintura Madre di una pianta, si ottiene macerando la stessa in acqua e alcol.

Il rapporto pianta-solvente nelle tinture madri è fisso e cioè di 1:10 (1 parte di pianta per 10 di solvente).

Nel calcolo va tenuto conto che useremo la pianta fresca, che contiene una percentuale di acqua, che andrà quindi detratta dalla quantità di acqua usata per preparare il solvente.

Questi e altri calcoli che precedono la preparazione vera e propria, servono ad ottenere un prodotto finale che abbia concentrazioni di principio attivo approssimativamente simile.


Ovviamente si tratta di un metodo empirico e abbastanza approssimativo, visto che le


concentrazioni di principi attivi in una pianta possono variare anche di molto da pianta a pianta, in base anche al periodo e al luogo di raccolta.

erbe macerate in alcol, tintura madre, alchimia
Tintura Madre di Rodhiola Rosea in preparazione

Al punto che molti praticanti preparano le proprie tinture senza dar troppo peso alla proporzione pianta-solvente, modulando poi le quantità da assumere in base alla "potenza" della tintura. Questo approccio presuppone delle buone conoscenze erboristiche e della pianta usata.


D'altro canto invece, provare almeno ad avvicinarsi alla proporzione 1:10, permette di avere tinture simili, e questo è molto utile quando si vuole capire quante gocce servono per ottenere gli effetti desiderati (e scongiurare quelli indesiderati).


Nell'ultimo periodo mi sono molto dedicato alla preparazione di tinture, anche di piante che non conoscevo ancora, come puoi leggere nello scorso articolo sul Ginestrino, ed iniziando ad assumere con estrema cautela, mi sono reso conto che le tinture madri, oltre alle proprietà curative, hanno anche un grande valore didattico e spirituale (se per spirituale intendiamo ciò che va oltre la separazione).


La pianta dolcemente disciolta resta viva, le sue qualità restano impresse nel solvente caricandolo di facoltà terapeutiche. Il messaggio della pianta si imprime e stabilizza nel fluido, tingendolo.



E questo permette un contatto diretto e sensoriale con la pianta.

Una Tintura preparata con attenzione e dedizione, è come una porta che si schiude all'incontro con lo spirito di quella pianta.


Una goccia o poche più sulla lingua, immediatamente ci danno percezione del carattere della pianta, basta mantenere i sensi calmi e attenti, aprirsi alla scoperta.


É dolce? Amara? Aspra? Balsamica?

Resto in ascolto del mio corpo, delle sue reazioni.

Arrivano immagini alla mente?

Com'è il respiro?

Riesco a percepire il suo lavoro sugli organi interessati dalla sua azione terapeutica?


La dose minima, apre al lavoro sottile

ascolto il canto di una goccia sulla lingua

il messaggio si mescola all'acqua in me

metamorfosi simbiotica

 
 
 

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