Come sopra, così sotto
- Simone

- 25 giu 2022
- Tempo di lettura: 3 min

Stella a sei punte, esagramma, stella di Davide, Sigillo di Salomone, sono tutti nomi di un medesimo simbolo, antichissimo e conosciuto pressoché in tutto il mondo.
In una recente storia su Instagram accennavo al fatto che ha a che fare con il solstizio d’estate e la notte di San Giovanni, e che intreccia significati e sincretismi perfino con il culto afro-brasiliano dell’Umbanda.
Vediamo allora insieme alcuni dei molti significati e delle tante connessioni rintracciabili in questo segno.
Analizzandolo possiamo intanto notare che si tratta di due simboli sovrapposti e uniti, un triangolo col vertice verso il basso, simbolo alchemico per l’acqua e un triangolo col vertice verso l’alto, simbolo alchemico del fuoco.
Già questo ci rimanda in maniera sorprendentemente semplice ed efficace a quanto detto nell’articolo sull’acqua di San Giovanni (che trovi qui) riguardo al ‘fuoco’ contenuto nella rugiada dell’alba di San Giovanni (in realtà la rugiada che si forma in tutto il periodo del solstizio d’estate), vero responsabile delle rinomate proprietà magiche e apotropaiche di queste acque sante, nonché portatore della “vis medicatrix naturae” manifestata dalle erbe magiche raggruppate nella grande famiglia delle erbe di San Giovanni.
Fuoco e Acqua, maschile e femminile, ma anche spirito e materia, conscio e inconscio ecc… congiunti ed in equilibrio, talvolta inscritti in un cerchio che indica l’intero cosmo, ci parlano di fecondazione e, paradossalmente, di natura vergine, inquanto autogenerante; vita generante vita da sé stessa, ciclo e rinnovamento.
Ci parla dell’armonia del tutto, di dissoluzione degli opposti in un unicum armonico ed equilibrato, e ci parla appunto di equilibrio.
Proprio qui esiste il legame con l’Umbanda, in cui questo simbolo è collegato a Xangò, Orixà della Giustizia, guarda caso sincretizzato proprio con San Giovanni Battista!
Gli Orixàs sono nell’Umbanda emanazioni, funzioni del dio unico detto Olorùn o Zambi, che è inconoscibile per l’uomo nella sua interezza, ma avvicinabile attraverso le sette “Linee” dell’Umbanda, che possono essere viste come segmenti in cui è stato diviso l’intero spettro del divino esperibile dall’essere umano.
Xangò manifesta la Giustizia Divina, intesa soprattutto come equilibrio, ma incorpora anche un concetto simile al karma per cui, come dice un motto che riecheggia nei terreiros (templi dell’Umbanda) “quem deve paga, quem merece recebe”, che significa “chi deve paga, chi merita riceve”, terribile o confortante sentenza in base alla coscienza di ognuno.
L’equilibrio di Xangò si manifesta nell’uomo nella sua capacità raziocinante, che fa trovare l’equilibrio tra ‘fede’ e ‘ragione’. È la pietra (altro simbolo di Xangò) salda su cui l’uomo può ergersi e restare in equilibrio per avere contatto con Dio e col mondo allo stesso tempo.
Punto di unione tra Macrocosmo e Microcosmo
Tornando in Europa, come dicevo all’inizio, il simbolo è detto anche Sigillo di Salomone, e la leggenda vuole che questo simbolo, inciso sull’anello del mitico Re, gli permettesse di avere dominio su tutti i Regni, di parlare con gli animali e soprattutto di avere il controllo sugli Spiriti Maligni.
E cosa darebbe questa capacità se non proprio la facoltà razionale, in grado di far intendere il mondo nella sua interezza e allo stesso tempo nel suo essere costituito da parti in relazione tra loro, e di dissipare le tenebre dell’ignoranza, vera matrice di ogni supposto spirito maligno?
La cosa che amo dei simboli è proprio questa loro capacità di contenere infiniti significati sui quali è bene meditare per poterli portare nella propria vita, arricchendo ogni dettaglio di senso e significato.
Vediamo così che la ciotola con acqua ed erbe, condensando la rugiada cosmica, contiene la possibilità di unirsi al tutto, all’Anima Mundi, riportando equilibrio alle nostre vite. La luce del Sole riflette la sua magnificenza nelle Acque dell’inconscio, illuminandole perché possano essere mondate da ogni residuo di dualità.
I due triangoli sono infatti la spinta della materia verso lo spirito, e dello spirito calato nella materia, riassunto nella frase “come in cielo, così in terra”.
Per altri approfondimenti sulle acque lustrali, puoi leggere l’articolo sui profumi sciamanici e aguas floridas e quello su abluzioni e bagni rituali



Commenti